0487 • Jeff Mills

18 gennaio 2018 Lascia un commento

jeff

Jeff Mills è davvero l’uomo del futuro, quel futuro che immaginavano a Detroit quando ascoltavano i Kratfwerk.

I Kratwerk non potevano arrivare ad orecchie migliori. Mai città migliore è esistita al mondo per reincarnare la musica dei Kraftwerk, Detroit rappresentava proprio quello stereotipo di città industriale e futurista che i Kraftwerk hanno raccontato con la loro musica. Detroit la città della tecnologia e del futuro, distrutta proprio dalla stessa tecnologia, risorge sulle su

e ceneri. Jeff MIlls con i suoi lavori rappresenta tutto questo, un città del futuro, una città fantastica come si leggeva nei romanzi di Isac Asimov, la metropoli, la metropoli… forse anche la Metropolis di Fritz Lang.

Grazie di esistere Jeff. Cliccate sul link qui sotto per esplorare i suoi lavori.

JEFF MILLS

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Categorie:muzik, pics

0486 • Anticamera dell’inferno 2017

8 novembre 2017 Lascia un commento

Una versione grafica della mia “Anticamera dell’inferno”

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Categorie:mylife, poem, words

0485 • 3tocchi: Tricky

26 ottobre 2017 Lascia un commento

Quale momento migliore se non questo per pubblicare il 3tocchi dedicato a Tricky, ora che l’album nuovo “Ununiform” è appena uscito, magari qualcuno di voi non conoscendo tutto di quello che ha prodotto e magari vi decidete a prendere anche qualche altro album oltre al nuovo. Questo artista mi ha stregato da subito, qualche anno fa ho avuto la possibilità di farci due chiacchiere e farmi una foto, ma lui continuava a chiedermi erba, sorry i dont’s smole joint…
12 album ufficiali in studio che vi elencherò tra poco ed molte altre produzioni. Come al solito il 3tocchi è dedicato solo agli album studio, niente ep e singoli. Intanto cominciate a cliccare qui sotto la playlist, si aprirà spotify, premere play per entrare in questo viaggio.

 

Oltre ai 12 album Tricky ha pubblicato due dischi subito dopo il primo album (1995) che sono : “Tricky Presents Grassroots” e “Nearly God” entrambi nel 1996. Il primo è un ep dal gusto vagamente hiphop, mi ricordo che dichiarò che erano rapper emergenti, il secondo invece è un vero e proprio album (che adoro) che dal nome al progetto Nearly God, pieno di collaborazioni come: Bkork, Martina, Nehen Cherry, Alyson Moyet ecc. ecc. ecco le copertine:

Tricky present Grassroots

Nearly God

Ma chi è Tricky? Buona lettura

Adrian Thaws, in arte Tricky nato a Bristol, 27 gennaio 1968, è un musicista inglese. È noto per il suo canto in stile sprechgesang sussurrato e per il suo sound cupo e stratificato. La musica da lui prodotta è una fusione di differenti culture tra cui rock, pop e hip hop.
Nasce a Knowle West, un piccolo distretto della contea di Bristol, in Inghilterra. Il padre lasciò la famiglia prima della sua nascita e la madre, Maxine Quaye, si suicidò quando lui aveva solo quattro anni.
Trascorse la sua infanzia vivendo con la nonna, che spesso lo lasciava rimanere a casa da scuola a guardare vecchi film horror. A quindici anni iniziò a scrivere testi, anche se senza l’ambiguità e la complessità presenti nei suoi album. All’età di diciassette anni venne arrestato per aver acquistato denaro contraffatto da un amico, che successivamente informò la polizia.
A diciotto anni diventò membro dei Fresh 4, un gruppo rap nato come filiazione del sound system “The Wild Bunch”, collettivo di dj e produttori originario di Bristol; fu così che ebbe l’occasione di iniziare a lavorare con loro. Nel 1987 il The Wild Bunch si sciolse, e da tre dei componenti nacquero gli attuali Massive Attack, dai quali Adrian si divise subito poiché non soddisfatto del poco spazio a lui concesso nell’ambito del progetto. Acquisì allora lo pseudonimo”Tricky Kid” ed iniziò a lavorare da solista.
Tricky ha anche partecipato come voce in alcuni brani del primo album dei Massive Attack, Blue Lines (1991).
Prima della pubblicazione dell’album d’esordio dei Massive Attack, Tricky conobbe Martina Topley-Bird, con la quale registrò una canzone chiamata “Aftermath”. Egli presentò il brano ai Massive Attack, ma non essendo interessati, decise nel 1993 di inciderlo su vinile in qualche centinaio di copie. Da qui iniziò ad apportare modifiche ai suoi brani, rendendoli un insieme di «soli bassi e fruscii». Infine firmò un contratto con la Island Records per un white label, iniziando così la sua carriera, che lo porterà subito ad un successo inaspettato.
Tricky lasciò che fossero i Massive Attack a produrre il suo album di debutto, “Maxinquaye. L’album, dedicato alla madre suicida, fu un enorme successo facendo ottenere a Tricky una certa fama internazionale. La cosa lo mise inizialmente a disagio in quanto il successo del suo album permise i media di etichettare la comunità nera del Regno Unito col genere triphop. Egli però riuscì a dar vita ad un nuovo tipo di musica, integrando diversi generi nel suo sound, ma più di tutto creandosi un proprio stile mai riscontrato con precedenti artisti.
Nel periodo della produzione del suo primo disco, Tricky non riuscì a completare i testi che aveva promesso di scrivere per l’album Protection dei Massive Attack, perciò decise di dare loro alcuni dei testi che aveva scritto per Maxinquaye. Infatti diverse versioni delle stesse canzoni appaiono su entrambi gli album (Overcome e Hell is ‘Round the Corner su Maxinquaye, e Karmacoma e Eurochild su Protection). Quando ai Massive Attack vennero chieste spiegazioni durante un’intervista radio su CFNY (radio di Toronto), risposero scherzosamente che era a causa della loro pigrizia.
Nel 1996 Tricky pubblicò il progetto, “Nearly God; alla produzione del disco parteciparono Neneh Cherry e Björk come voci in alcuni dei suoi pezzi. Il brano di apertura è una cover di Tattoo degli Siouxsie & the Banshees, brano che ha precedentemente aiutato Tricky a forgiare il suo stile personale.

Negli anni successivi Tricky ha pubblicato numerosi album, una raccolta ed una remix compilation per la serie di album Back to Mine, che hanno contribuito a renderlo uno dei più importanti produttori di musica trip hop a livello internazionale.
Il singolo “Council Estate” (primo singolo in cui è presente solo la sua voce), contenuto nell’album “Knowle West Boy” è stato realizzato utilizzando il brano “Roads” estratto dall’album “Dummy” dei Portishead.
Partecipa come attore nel 1997 in Il quinto elemento di Luc Besson, e nel 2017 in Ghost in the Shell di Rupert Sanders. Ha inoltre realizzato brani per le colonne sonore del film La regina dei dannati nel 2002 (Excess) e per alcune note serie televisive come CSI: Scena del crimine, The O.C., The L Word e Girlfriends.

 

La discografia di Tricky (album):

• Maxinquaye // 4th & Broadway, Island Records – 1995
01

 

• Pre-MIllennium Tension // 4th & Broadway, Island Records – 1996
02

 

• Angels with Dirty Faces // Island Records – 1998
03

 

• Juxtapose // Island Records – 1999
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• Blowback // Anti- – 2001
05

 

• Vulnerable // Anti- – 2003
06

 

• Knole West Boy // Domino – 2008
07

 

• MIxed Race // Domino – 2010
08

 

• False Idols // Studio !K7 – 2013
09

 

• Adrian Thaws // !K7 Records , False Idols – 2014
10

 

• Skilled Mechanics // False Idols, !K7 Records – 2016
11

 

• Ununiform // !K7 Records – 2017
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0485 • “Sounds from the Thievery hi-fi”

3 ottobre 2017 Lascia un commento

Oggi vi parlo di un album che ho amato da subito: “Sound from the Thievery hi-fi”, il primo album del duo americano Thievery Corporation. Me ne innamorai durante una delle tante selezioni tenute dal dj toscano Antonio Vancheri al Velvet club di Napoli, intorno alla metà dei 90, one-night dal titolo “Different Jazz” il sound era un misto di bossanova, lounge music 60’s il tutto condito da ritmi pressoché hip hop. All’epoca stavamo anche qui in Italia cosa fosse il triphop e va che spesso suonava “Shaolin Satellite” che a suo volta era contenuta nel dj-kicks di questi due dj viennesi Kruder & Dorfmeister. Così un sabato mattina decisi di comprare l’album; da quel momento l’ho consumato, l’ho fatto ascoltare a chiunque, anche se non sono mai stato tanto amante della bossanova e simili. Ma veniamo al dunque di questo disco al momento nel posseggo due copie, la prima acquistata nel 1996, la seconda acquistata qualche anno dopo (1998), sia per l’usura della prima copia sia perché in questa seconda versione comparivano due tracce in più.

Intanto la copertina

Uguale per entrambe le versione ma cosa cambia tra quella del 1996 è quella del 98? Oltre alle due tracce in più altre piccole cosa a cui ho fatto caso solo poco tempo fa, come per esempio che manca una traccia “Manha” ma vengo ai dettagli, cose da collezionisti di dischi.

La versione del 1995 è americana ecco i dettagli

Sound from the Thievery hi-fi”/ N.cat ELS5/ paese US/ anno 1997


Tracklist:

1 A Warning 2:52

2 2001 Spliff Odyssey 7:45

3 Shaolin Satellite 7:43

4 Vivid 4:23

5 Universal Highness 5:48

6 Mañha 3:49

7 The Glass Bead Game 6:15

8 The Foundation 5:40

9 Interlude 2:25

10 The Oscillator 4:15

11 So Vast As The Sky 6:26

12 .38.45 (A Thievery Number) 5:11

13 Walking Through Babylon 4:27

Questa invece la tracklist della versione inglese del 1998

Sound from the Thievery hi-fi”/ N.cat CAD 8006 CD/ paese UK/ anno 1998


Tracklist

1 A Warning (Dub)  2:21
2 2001 Spliff Odyssey 7:45

3 Shaolin Satellite 6:26

4 Vivid 4:22

5 Universal Highness 4:25

6 Incident At Gate 7 6:27

7 Scene At The Open Air Market 2:36

8 The Glass Bead Game 6:15

9 The Foundation 5:39

10 Interlude 2:26

11 The Oscillator 4:14

12 So Vast As The Sky 5:02

13 .38.45 (A Thievery Number) 5:11

14 Walking Through Babylon 4:27

In grassetto le tracce “incriminate”, analizziamo il tutto. Stessa copertina e retro copertina ma cambia la stampa sul c’è per la seconda versione. Dunque disco del 1996, nella prima versione stampa americana anno 1997, nella seconda 14 tracce stampa inglese anno 1998. Da ora in poi le chiamerò così prima e seconda versione.

Nella prima versione notiamo subito che la prima traccia è “A Warning” mentre nella seconda è stata praticamente eliminata l’originale sostituita da una versione dub che apre l’album “A Warning (Dub)

La differenza successiva so ha nella terza traccia “Shaolin Satellite” nella prima versione la durata è di 7:42, mentre nella seconda versione dura soltanto 6:25, decisamente meglio la prima versione, che quel tocco più “da viaggio” alla traccia.

La traccia N°5 nella prima versione 5:47, mentre nella seconda versione, oltre a durare di meno (4:24), è anche leggermente più veloce.

La traccia 6 della prima versione “Manha” nella seconda versione non comprare, è stata esclusa dalla tracklist.

Nella seconda versione sono presenti due tracce 6 è 7: “Incident at agate 7” e “Scene at the Open Air Market” che nella prima versione non compaiono.

L’ultima differenza la troviamo alla traccia “So Vast As the Sky” ( nella prima versione è la numero 11, nella seconda è la 12). Nella prima versione dura 6:25 mentre nella seconda versione è leggermente più corta: 5:01

Insomma un album che riserva qualche sorpresa, potrebbe diventare un cofanetto tranquillamente e poi scusate ma la copertina è fantastica.

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0484 • 3tocchi: Plaid

Nuovo post per il 3tocchi questa volta tocca ai Plaid, duo inglese che mi ha insegnato a conoscere meglio la Warp label per la quale pubblicano. Questa volta non ho usato tutti i loro album quindi potreste trovare più di 3 tracce per album, ma vieniamo subito al dunque ecco la playlist.

I Plaid sono un duo di musica elettronica britannico, formato da Ed Handley e Andy Turner. La loro musica è un mix di atmosfere ambient e ritmiche ripetitive di matrice IDM. Entrambi i compositori sono ex membri del The Black Dog, anche singolarmente utilizzavano diversi altri nomi per produrre differenti stili musicali, come ad esempio il progetto Atypic di Andrew Turner e Balil a cura di Ed Handley, questo prima di stabilirsi su Plaid.
Hanno collaborato con cantanti come: Mara Carlyle, Nicolette e Björk, e hanno pubblicato presso etichette all’epoca indipendenti come: Peacefrog, Black Dog Productions, e Warp Records oltre alla Nothing Records l’etichetta di Trent Reznor il quale ha distribuito negli Stati Uniti i dischi della Warp Records, l’accordo finì nel 2001, quando la Warp Records decise di espandersi in modo autonomo anche sul mercato statunitense. A parte il proprio materiale, i Plaid hanno realizzato un ampio lavoro di remix per molti altri artisti, tra cui Red Snapper, Björk, Goldfrapp. I Plaid lavorano spesso in collaborazione con il video artista Bob Jaroc, le cui animazioni spesso accompagnano la musica durante le esibizioni live. Insieme hanno sviluppato un Concept Album composto da un CD e un DVD; il DVD contiene il video di ciascun brano contenenuto nel CD.Nel 2006 hanno composto la colonna sonora del film d’animazione giapponese Tekkonkinkreet. Nel 2005 collaborano a un Tour con la London Sinfonetta, dove portano a teatro, interazione live elettronico con musica classica e video proiezioni. Nel 2011 esce Scintilli mentre, il 19 marzo del 2014, il duo annuncia l’uscita di un nuovo album, Reachy Prints, in pubblicazione sempre per Warp Records il 20 maggio 2014, condividendo su YouTube lo streaming del brano Hawkmoth.

Per la discografia vi rimando al sito Discogs.com

Discografia Plaid

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0483 • Moritz Von Oswald? 3Tocchi prewiev

17 luglio 2017 Lascia un commento

É molto difficile fare un 3Tocchi di Moritz Von Oswald anche perchè bisognerebbe considerare tutti i suoi alias, intanto beccatevi un po’ di info.

maurizio

È noto per essere uno dei più influenti e importanti produttori per progetti di musica elettronica dagli anni ’90 ad oggi, come testimonia il vasto catalogo della casa discografica che conduce assieme a Mark Ernestus, la Basic Channel. Oltre che produttore è anche diretto protagonista nel duo “Basic Channel” (omonimo della casa discografica) e in “Maurizio“, tra i progetti di punta della musica elettronica tedesca sin dai primi anni ’90 e ancora attivi, innovativi per la proposta di una commistione tra technodub e reggae, con un respiro complessivo vicino alla world music, ancorché fortemente connotata dall’elettronica.

I suoi esordi musicali risalgono ai primi anni ’80, quando fu percussionista per un breve periodo per i Palais Schaumburg per gli Associates, ma comiciò a muoversi verso il mondo dell’elettronica verso la fine del decennio. Questa strada lo porta inizialmente assieme a Thomas Fehlmann a produrre sotto lo pseudonimo 2B e poi 3B alcuni lavori, che li conducono anche ad una collaborazione con Juan Atkins (“3MB Feat. Magic Juan Atkins” – 1992).
Negli anni successivi è cofondatore dell’etichetta Basic Channel assieme a Mark Ernestus, tramite la quale con vari lavori editi con vari pseudonimi dai due (Cyrus, Maurizio, Phylyps, Quadrant, Rhythm & Sound, Round Five, Round Four, Round Three, Round Two e Round One) a partire dal 1993 cominciarono a gettare le basi della minimal techno, divenendo di fatto uno dei rami dell’asse Detroit/Berlino assieme ad artisti come Robert HoodJeff MillsMike Banks e UR.
Vivendo e operando a Berlino, von Oswald fu anche parte della scena musicale che ruotava attorno al Tresor Club, importante locale berlinese ancora in attività, così come all’Hardwax, il negozio di dischi di Mark Ernestus. Questi per lungo tempo sono stati luoghi di incontro importanti per gli artisti della scena techno tedesca e non solo. I progetti Basic channel e Maurizio sono caratterizzati da musica con battute 4/4, sintetizzatori sincopati e lievemente sopra tempo, spesso uniti ad atmosfere afro-reggae, una sorta di marchio di fabbrica. Questi lavori hanno influenzato artisti come Richie Hawtin, Thomas Brinkmann, Robert Henke (Monolake)Wolfgang Voigt e successivamente altri artisti prodotti dalla etichetta Chain Reaction, una costola del progetto Basic Channel, che con il tempo si è arricchito di molti sottoprogetti, legati alla produzione di artisti emergenti con forti influenze afro e reggae che si esplicitano principalmente nel progetto Wakies o a reworks dovuti a importanti artisti come Burial. Una importante collaborazione risale al 2008, anno in cui von Oswald assieme a Carl Craig compone “ReComposedper l’etichetta Deutsche Grammophon, una rivisitazione elettronica di composizioni di Maurice Ravel Modest Mussorgsky che è anche la prima apertura e il primo riconoscimento dato dall’etichetta tedesca, tipicamente votata alla musica classica, alla musica elettronica contemporanea nella sua componente techno. Il suo progetto più recente lo vede protagonista con il “Moritz Von Oswald Trio“, del quale fanno parte altri due importanti artisti, come Max Loderbauer (Sun Electric) e Sasu Ripatti (Vladislav Delay, Luomo, Uusitalo). Con questa denominazione sono stati sinora prodotti quattro album, dei quali il più recente è”Fetch” (2012).
Nel 2013 è uscito per l’etichetta Tresor l’album “Borderland“, che lo vede protagonista assieme ad un altro elemento fondamentale per la musica techno di Detroit, Juan Atkins a sancire ancora una volta il legame che si venuto a creare nel tempo sull’asse musicale Detroit/Berlino. Alla sua attività prettamente artistica ha affiancato quella di tecnico e ingegnere del suono, dal 1995 al 2008 presso gli studi Dubplates & Mastering di Berlino, anch’essi una filiazione del progetto Basic Channel.

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0482 • 3Tocchi: Plastikman

Ed ecco il secondo artista di 3Tocchi: Plastikman, anche per lui come per Tycho vi propongo una mia personale selezione con 3 tracce per album. Qui sotto la playlist da ascoltare, ovviamente se volete approfondire leggetevi il post… come on press play!

 

Richie Hawtin, nome completo Richard Michael Hawtin, noto anche come Plastikman (Banbury, 4 giugno 1970), è un musicista e disc jockey canadese. Può essere inserito nella seconda ondata di musicisti Techno che ha investito il mercato nella prima metà degli anni novanta.

Hawtin è nato a Banbury, Oxfordshire, Inghilterra, ma si trasferì all’età di nove anni a LaSalle, in Ontario, un borgo di Windsor che si trova molto vicino a Detroit, praticamente le due città sono una difronte l’altra, separate da un corso d’acqua che più ad est forma il lago di Santa Clara e che delimita il confine tra Canada e USA. Detroit la patria della techno è sull’altra sponda. Suo padre lavorava alla General Motors a Detroit come tecnico robotico ed era fan della musica elettronica, perciò fece conoscere molto presto a suo figlio Kraftwerk e Tangerine Dream. Richie ha un fratello di nome Matthew che è un artista visuale e un DJ di musica ambient. Hawtin frequentò la Sandwich Secondary High School a LaSalle. Cominciò a fare il dj in discoteca a Detroit all’età di 17 anni e all’inizio il suo stile era un mix tra musica house e techno.

La sua storia è raccontata molto bene in questo documentario realizzato da Slices.

Con il Dj canadese John Acquaviva nel 1990 creò l’etichetta Plus 8 per pubblicare le proprie tracce sotto il nome di F.U.S.E. Visse per parte del 2002 e del 2003 a New York e poi si trasferì a Berlino. Fin dall’età di 15 anni Richie frequenta i club di Detroit, mostrando così fin da giovanissimo il suo interesse per la musica elettronica. Il suo modello in quel periodo era Jeff Mills, famoso dj degli anni ottanta, che aveva una rubrica su una radio di Detroit. I suoi primi lavori risalgono al 1990, soprattutto sotto lo pseudonimo di Plastikman, che non è l’unico soprannome dell’artista canadese che nel tempo si è presentato al pubblico sotto vari nomi (oltre il già citato Plastikman si possono elencare i seguenti: F.U.S.E, Concept 1, Circuit Breaker, The Hard Brothers, Hard Trax, Jack Master, e UP!). Dal 1993 l’artista ha prodotto diversi album in studio, ma per comprendere meglio lo stile di questo musicista bisogna ascoltare i suoi album live registrati in giro per il mondo, come la M_nus Label Night.

Nel 1995, in un articolo pubblicato da The Wire il compositore e musicista elettronico Karlheinz Stockhausen recensì l’album Sheet One di Hawtin. Stockhausen criticò Hawtin per l’uso di ritmi africani ripetitivi (“African rhythm: duh-duh-dum, etc.”) e suggerì all’artista di ascoltare la sua composizione del 1959, Zyklus für einen Schlagzeuger (Ciclo per un percussionista) per ascoltare un interessante esempio di ritmi non metrici e non periodici. Stockhausen disse che aveva capito l’uso di tali ritmi come effetto speciale per il ballo e per il pubblico, in modo da dare un’idea di sogno lontano con tali ripetizioni, (“special effect for dancing bars, or wherever it is, on the public who like to dream away with such repetitions”) ma ha anche messo in guardia dall’eccesso di tali suoni affermando (forse sbagliandosi?) che il pubblico lo abbandonerà immediatamente per qualcos’altro, se un nuovo tipo di droga musicale sarà in vendita.
Agli inizi degli anni ’90, un signore di nome Daniel Miller, già produttore dei Depeche Mode con la sua etichetta Mute, crea una sotto-etichetta la: NovaMute con la quale dedice di produrre musica con un accento pi vicino al dancefloor, qualche anno dopo pubblicherà anche Moby. Miller si innamora da subito di Plastikman e ne capisce le potenzialità così nel 1993 pubblica “Shett One” il suo primo album. Richie ancora oggi nella sua cameretta a casa dei genitori a La Salle mostra fiero il fax ricevuto dalla NovaMute di complimenti per il successo di “Shett One”(scena inclusa nel documentario sopra linkato). Da quel momento inizia il connubio con Miller.

La discografia di Plastikman (album):

Sheet One // NovaMute – 1993
01

Musik // NovaMute – 1994
02

Recycled Plastik // NovaMute 1994
03

Consumed // M_nus – 1998
04

Artifakts (BC) // M_Nus – 1998
05

Closer // Novamute, M_Nus – 2003
06

EX // NovaMute. M_Nus – 2014
07

 

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